Questa definizione di latenza parte dal presupposto che i dati vengano trasmessi istantaneamente tra un punto ed un altro (vale a dire, senza alcun ritardo nell’invio). Alla latenza contribuiscono:
- Trasmissione: il mezzo stesso (che sia fibra ottica, wireless o altro) è causa di un certo ritardo. Anche le dimensioni del pacchetto introducono un ritardo in un tragitto di andata e ritorno perchè un pacchetto di dimensioni maggiori impiega più tempo ad essere ricevuto e poi tornare al mittente rispetto ad un pacchetto piccolo.
- Router e altre elaborazioni: ogni nodo gateway impiega un certo tempo ad esaminare e possibilmente modificare l’header di un pacchetto (per esempio, cambiando il conto di hop nel campo time-to-live).
- Altri ritardi legati al computer e allo storage: all’interno delle reti, ad ogni estremità del tragitto, un pacchetto può essere soggetto a ritardi negli accessi a dispositivi intermedi come swith e bridge (nelle statistiche di backbone, comunque, questo tipo di latenza, probabilmente, non viene considerato).
In un sistema informatico, il termine latenza è spesso utilizzato per indicare il ritardo o l’attesa che determinano un aumento dei tempi di risposta reali o percepiti oltre il tempo di risposta desiderato. Alla latenza del computer contribuisce anche il fatto che possano non concordare le velocità dei dati tra il microprocessore e i dispositivi di input/output buffer di dati inadeguati.
In un computer, la latenza può essere rimossa o nascosta grazie ad alcune tecniche come il prefetching e il multithreading, o utilizzare parallelismi con esecuzioni multiple.
