
Nel primo articolo di questa serie, abbiamo visto come i codici di errore HTTP forniscano un'idea già piuttosto precisa di ciò che può avere causato un errore a livello di HTTP. A volte, però, guardare solo il codice di errore può non essere sufficiente per individuare la causa di un problema. In questo articolo, vogliamo continuare la discussione mostrandovi come usare il tool WFetch nel troubleshooting degli errori HTTP.
Che cosa è WFetch?
Per capire cosa sia WFetch, bisogna tener conto che, quando si verifica un errore HTTP, Internet Explorer non visualizza tutto ciò che conosce su tale errore, visualizza invece ciò che Microsoft chiama friendly error message. Anche se questo messaggio "amichevole" può non essere del tutto utile per risolvere il problema, ci sono molte informazioni preziose all'interno di una richiesta HTTP e nei pacchetti di risposta.
WFetch è una parte del Resource Kit Internet Information Services (IIS) 6.0. È stato ideato per estrarre preziose informazioni sulla risoluzione dei problemi dagli header dei pacchetti HTTP.
Usare WFetch
Dopo aver scaricato e installato il Resource Kit di IIS 6.0, potete accedere a WFetch facendo clic sul bottone Start di Windows e selezionando il comando All Programs | IIS Resources | WFetch | WFetch. Quando WFetch parte, si vedrà una schermata simile a quella che è illustrata nella figura in basso.

Come minimo, ci sono due tipi di informazioni da fornire a WFetch. In primo luogo, è necessario compilare il campo HOST. Questo di default è impostato su localhost, ma è necessario sostituire la voce di default con l'URL che sta dando problemi.
L'altra cosa da fare è compilare il campo PATH. Questa è la pagina che si desidera esaminare in modo specifico sul sito che sta dando problemi. Per esempio, supponiamo che ci siano stati problemi con la seguente pagina di un nostro sito Web: http://www.brienposey.com/kb/windows_xp_firewall.asp. Se così fosse, dovremmo digitare www.brienposey.com nel campo HOST e /kb/windows_xp_firewall.asp nel path field.
Vale anche la pena ricordare che WFetch è configurato di default per utilizzare l'autenticazione anonymous. Se state tentando di risolvere un problema su un sito Web che richiede un'autenticazione, avete la possibilità di fornire un set di credenziali di autenticazione. Potete anche specificare che desiderate utilizzare le autenticazioni Basic, NTLM, Kerberos, Digest o Negotiate.
Alcune versioni di WFetch vi permettono di salvare la password che utilizzate per l'autenticazione a un sito specifico. Se avete tale versione, tenere presente che se decidete di salvarla, la password verrà memorizzata in chiaro nel Registro di sistema di Windows HKEY_CURRENT_USER\Software\WFetch. Stando così le cose, non vi consigliamo di salvare le password.
Un'ultima cosa che vogliamo sottolineare è l'opzione Connect, che si trova nella sezione Connection della console. Di default, WFetch è configurato per connettersi a un sito utilizzando il protocollo HTTP, ma si hanno alcune altre opzioni. È possibile collegarsi utilizzando HTTPS, PCT 1.0, o in una delle varie versioni di SSL o TLS.
Dopo aver inserito i vari parametri per la vostra prova, è sufficiente clicchiate sul pulsante Go. Fatto ciò, vedrete la richiesta di connessione e la risposta del server visualizzate nella sezione Log Output. È possibile vedere un esempio nella figura in basso, dove potete notare che il codice di stato http è visualizzato immediatamente sotto la finestra Log Output.

*MCSE, Microsoft Most Valuable Professional in ambito Windows 2000 Server e IIS
