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Le considerazioni di base per il passaggio all'802.11n
Protocolli
Le considerazioni di base per il passaggio all'802.11n
In molti casi, la transizione al nuovo protocollo è un passaggio obbligato, in altri solo la speranza di migliorare le prestazioni della rete. La checklist per affrontare i problemi che si possono presentare.
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20 Maggio 2008
Entro il 2009, i prodotti standard 802.11n relegheranno i dispositivi 802.11a/g nel reparto dei prodotti in saldo. La questione che si trova oggi a fronteggiare la maggior parte delle aziende non è se migrare verso 802.11n, ma dove, come e quando farlo. La seguente checklist riassume i fattori critici che dovrebbero essere presi in considerazione nel momento in cui si decide di pianificare un upgrade a 802.11n al fine di massimizzare i benefici che possono derivare da tale protocollo e ridurre al minimo gli errori.

Valutate le vostre esigenze 802.11n
L'802.11n fisico e i miglioramenti allo strato di collegamento potrebbero aumentare in maniera significativa la capacità, la portata, l'affidabilità. E la velocità della vostra WLAN. Ma la realizzazione pratica  richiede un'adeguata implementazione. L'upgrade a 802.11n deve essere espressamente concepito per soddisfare le esigenze aziendali. Prima di acquistare degli access point (AP) o di assegnare dei canali, valutate i seguenti aspetti:

  • Quali applicazioni devono essere supportate? Molte imprese utilizzeranno lo standard 802.11n per supportare le applicazioni più disparate ed esigenti, ma una WLAN che risulta perfetta per la posta elettronica può essere inadatta per la voce o per il video streaming. Iniziate con l'individuare tutte le applicazioni che la vostra WLAN aggiornata deve supportare e quantificate le attività in termini di throughput, latenza e copertura (minima velocità/ritardo durante il roaming).
  • Quanti utenti devono essere supportati e dove? Dividete la vostra azienda in aree di copertura e identificate il numero totale di utenti in ogni zona e quanti dovrebbero essere on-line in un qualsiasi momento. Fatto ciò, raggruppate di utenti in funzione dei dispositivi e del mix applicazioni richieste (per esempio, apparecchi voce al secondo piano e in sala riunioni notebook che usano il Web e l'instant messaging) in modo tale che la capacità possa essere facilmente pianificata.
  • Quali dispositivi client verranno utilizzati? L'aggiornamento di una base di computer portatili e di client legacy allo standard 802.11n richiede diverso tempo. Classificate i dispositivi esistenti in gruppi, sulla base del protocollo (a / b / g / draft n / n finale) e della larghezza di banda (2,4 GHz / 5 GHz / entrambi) e fate delle previsioni su come evolveranno le proporzioni nel tempo.

Piano per la coesistenza legacy
Solo pochissime aziende si possono permettere il lusso di implementare una nuova WLAN 802.11n partendo da zero.Nella maggior parte dei casi si dovrà far coesistere il nuovo protocollo con dispositivi legacy 802.11a / g - come vecchi AP, i client “guest” o che si collegano alla periferia della rete. Per riuscire in tale intento, prendere in considerazione i seguenti aspetti:

  • Avete bisogno di protezione? Lo standard 802.11n definisce un throughput elevato, un throughput non elevato (HT) e modalità operative HT miste.Se prevedete di implementare lo standard 802.11n nello stesso posto e di usare la banda già occupata da dispositivi legacy, per una pacifica convivenza è necessario utilizzare meccanismi HT con modalità di protezione mista.
  • Dove si può evitare la protezione? HT in modalità mista evita interferenze legacy ma riduce la velocità di trasmissione 802.11n. Per ottenere il massimo dall'802.11n, implementate nuovi AP in modalità greenfield, usando canali da 20 o 40 MHz nella banda a 5 GHz. Questo richiede anche un rapido deployment di nuovi client 802.11n, in quanto i client legacy non possono parlare con gli AP greenfield.
  • Rischi di duplicazione?. Basatevi sulle esigenze aziendali per determinare l'approccio che consente di avere la migliore convivenza.Se gli utenti 802.11n sono distribuiti in tutta la vostra azienda, prendere in considerazione l'impiego di AP dual-radio, utilizzando una radio per i client legacy a/g e l'altra altri per i nuovi clienti 802.11n.Se si crea una piccola sovrapposizione tra la vecchia WLAN e quello che la vostra nuova WLAN deve coprire, prendete in considerazione un'unica implementazione 802 11n indipendente.
  • Quando dovrete porre termine alla coesistenza? I client legacy hanno un range migliore quando sono associati ad AP in modalità mista 802.11n. Ma velocità che superano i 54 Mbps richiedono nuovo hardware e quindi prima i client legacy andranno in pensione, prima la vostra WLAN migliorerà la performance. Stabilite una data obiettivo di data per spegnere i dispositivi a/g.

Determinate l'impatto nell'infrastruttura di rete
I più grandi e più veloci AP 802.11n possono portare più traffico ma richiedono più energia dalla rete. Prima di investire in questi nuovi tool wireless decidete dove e come la vostra attuale dotazione di rete deve essere aggiornata per supportare il protocollo 802.11n:

  • Il vostro controller diventerà un collo di bottiglia? Numerose imprese hanno migrato da AP autonomi a thin AP. Ma le WLAN che dirottano tutto il traffico attraverso un controller WLAN centrale potrebbero essere sopraffatte dal traffico 802.11n. Per evitare che ciò accada, valutate il forwarding diretto del traffico AP-to-AP e/o controller distribuiti.
  • In che modo saprete soddisfare la fame di potenza dell'802.11n? Lo standard 802.3af PoE non può fornire abbastanza potenza per guidare la maggior parte degli AP 802.11n alla massima capacità.Le soluzioni possibili comprendono l'utilizzo di un minor numero di antenne o radio MIMO, PoE proprietari, due porte PoE per ciascun AP o alimentatori.

Progettate la vostra nuova rete radio
Gli AP 802.11n non sono soltanto più veloci: utilizzano antenne MIMO, più ampi canali che sfruttano al meglio l'etere e offrono un ascolto più efficace e tecniche di elaborazione del segnale come il multiplexing spaziale e la codifica a blocchi spazio-tempo. Queste capacità modificano quella che potrebbe sembrare un'ottima WLAN e i risultati possono variare a seconda del tipo di edificio. Al fine di evitare costosi errori e revisioni post-installazione, prendetevi tutto il tempo necessario a pianificare formalmente la vostra nuova WLAN:

  • Dove si collocherete gli AP 802.11n? Alcuni vendor raccomandano di sostituire gli AP legacy con gli AP 802.11n. Ciò è semplice, ma può non comportare una maggiore efficacia. Con lo standard 802.11n, forma e dimensioni delle celle sono molto meno intuitive.Per ottenere i migliori risultati, utilizzate una pianificazione predittiva al modello 802.11n che contempli le possibili collocazioni degli AP, che creeranno le zone di copertura, e i requisiti necessari agli utenti e alle applicazioni.
  • Il vostro piano funziona davvero? I modelli sono utili ma non possono sostituire la realtà. Utilizzate un sito di prova per identificare l'effettiva copertura RF, sulla base di misurazioni effettuate quando persone e altri ostacoli sono presenti, utilizzando client rappresentativi (a / b / g e n). Dato che un segnale forte non significa necessariamente una buona esperienza utente con MIMO, misurate le prestazioni in entrambe le direzioni.
  • Quali bande e canali utilizzerete? 802.11n può utilizzare canali da 20 o 40 MHz a 2,4 o 5 GHz. Attenzione però che la banda di 2,4 GHz impiegata dalla maggior parte dei client è sovraffollata. Mettete dei canali di 20 MHz e risparmiate quelli a 40 MHz per le applicazioni di elevato throughput nella banda a 5 GHz. Usate poi la selezione automatica del canale e l'adeguamento dell'alimentazione per semplificare la pianificazione.
  • Dovrete dare priorità del traffico? La maggior parte degli AP 802.11n di di livello business supporta anche la priorità multimediale Wi-Fi 802.11e. Se la vostra WLAN deve supportare voce, video e dati utilizzando AP condivisi, mappate le vostre applicazioni sulle categorie di accesso WMM e sulle classi di servizio LAN 802.1p.

Anticipate la gestione e la sicurezza degli upgrade
Dopo l'installazione dell'802.11n, certamente continuano le classiche attività di manutenzione, monitoraggio e pratiche di sicurezza utilizzate con la vostra vecchia WLAN, ma i tool utilizzati per supportare tali compiti devono essere aggiornati per affrontare le minacce e le complessità associate al nuovo standard.

  • Il vostro WLAN manager è pronto per il nuovo lavoro? Le grandi imprese possono sfruttare i WLAN manager esistenti, ma altre realtà potrebbero investire in nuovi tool. 802.11n è più dinamico, ha capacità di sintonizzazione automatica e la location del client diventa più importante.
  • Il vostro sistema di intrusion prevention wireless (WIPS) è pronto per lo standard 802.11n? Estensioni di protocollo e canali a 40 MHz creano una sorta di punto cieco per i sistemi di prevenzione delle intrusioni che utilizzano sensori a/b/g per monitorare l'etere. Aggiornate i vostri sensori WIPS (o AP utilizzati come sensori) per ascoltare e rispondere alle minacce 802.11n in entrambe le bande.
  • Potete risolvere i problemi causati dall'802.11n? Anche gli analizzatori WLAN, gli analizzatori di spettro e i sistemi di monitoraggio delle performance devono essere aggiornati e sostituiti con nuovi adattatori 802.11n, decoder di protocollo e motori che capiscono le opzioni 802.11n e l'impatto che può avere la coesistenza. Potrebbe anche essere un investimento valido la formazione in materia di 802.11n.

In conclusione
Passare a 802.11n è uno dei maggiori importanti upgrade della rete. Molti colgono l'occasione per espandere le modalità wireless utilizzata, passando da un accesso casuale a Internet in location isolate a coperture più complete e mission-critical per applicazioni commerciali. Effettuare questa modifica in modo efficiente, a costi adeguati e con minime interruzioni dell'attività aziendale, richiede un'attenta pianificazione e di ingegneria di rete.

Il Sole 24 ORE S.p.A.

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