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Abbiamo intenzione di implementare un sistema VoIp utilizzando una rete Wi-Fi. La tecnologia 802.11g è sufficiente per un carico del genere?
Una rete Wi-Fi a 54 Mbps (802.11g) è perfettamente in grado di gestire una conversazione VoIP, a condizione di avere un dispositivo di comunicazione abbastanza potente. In questi casi infatti il collo di bottiglia non è tanto la rete quanto il device usato: nel caso di PC non ci sono problemi, considerando la capacità di calcolo degli ultimi modelli. Nel caso invece si usassero PDA o smartphone (magari obsoleti), qualche problema in termini di tempi di risposta potrebbe sorgere.
Bisogna poi considerare anche il numero di utenti serviti dalla rete Wi-Fi. Non esiste una regola ferrea per stabilire a che punto il traffico degradi al di sotto di una soglia accettabile, ma l'esperienza dice che oltre i 20 utenti contemporanei presenti e attivi su una rete a 54 Mbps diventa difficile dialogare via Skype o altre piattaforme VoIP.
Il calcolo è presto fatto: una LAN Wi-Fi da 54 Mbps offre in realtà 20 Mbps di capacità trasmissiva reale. Ciascuna macchina impegnata nella navigazione Internet, nello scambio di posta elettronica o nel download impegna mediamente 1 Mbps.
Nella realtà, le distanze, gli ostacoli e le interferenze che s'interpongono tra l'access point e le singole stazioni riducono la velocità effettiva, inoltre il traffico dati non può essere isolato dal traffico vocale e sottrae a quest'ultimo una quota maggioritaria della banda passante.
Esiste uno standard che permette di assegnare una priorità maggiore al traffico voce, l'802.11e che è stato concepito per garantire una qualità di servizio minima a un determinato tipo di traffico sia su rete locale cablata sia su rete Wi-Fi. Tuttavia l'assegnazione di priorità non giova nel momento in cui la rete è comunque satura, di conseguenza anche nel caso usaste un impianto compatibile con le specifiche dell'802.11e la rete tenderebbe comunque a saturarsi al superamento dei 20 utenti contemporanei.
