
Parliamo frequentemente delle policy di mobilità e del concetto di uso accettabile relativamente ai dispositivi e ai servizi mobili. Molte aziende hanno una chiara idea delle piattaforme e delle policy che desiderano implementare nelle loro organizzazioni. Ma quando arriva il momento della loro adozione, si scopre che diversi dipartimenti IT difettano nel "know-how" richiesto per sviluppare un'efficace struttura di supporto alla mobilità. Altri possono avere difficoltà a trovare il personale e nessun candidato disponibile.
Ci sono parecchie scuole di pensiero relativamente a cosa fare in queste situazioni, ma molteplici prove concrete dimostrano il valore che l'outsourcing, il Software-as-a-service (SaaS) e altri servizi gestiti possono fornire a un'organizzazione IT.
Il "grado" di outsourcing
Ci sono
due tipi di "servizi gestiti": outsourcing e application hosting. La differenza
fra i due è principalmente dovuta al livello fornito. L'application hosting e il
SaaS si focalizzano nel fornire benefici al software di mobility dell'impresa
senza richiedere a tale impresa alcun investimento in infrastruttura. Per
esempio, molte aziende forniscono servizi hosted per Microsoft Exchange; le
aziende possono comprare il servizio e avvalersi di professionisti It interni
per gestire gli utenti senza dover manutenere i server, il software e le
licenze.
L'outsourcing, invece, presuppone una più ampia visione dell'organizzazione, che comprende tutti i dipendenti, i processi It, il supporto e il servizio d'assistenza. Se l'application hosting riguarda una particolare applicazione mobile, allora l'outsourcing si prende carico della completa responsabilità dell'applicazione, comprese persone e processi, all'interno di un servizio.
Benefici
I servizi gestiti offrono numerosi benefici, compresi tempi più veloci per l'implementazione, best practice e un insieme di aggiornati skill tecnologici. Il costo è un altro fattore che va oltre la spesa operativa. Molti organizzazioni IT si rivolgono a un outsourcer per ottenere una preventivo in cui rimangano fissi i costi marginali. In questo modo, le imprese più piccole possono trarre beneficio da economie di scala che non esistono all'interno delle loro organizzazioni.
Oltre ai benefici generali dei servizi gestiti, ci sono da considerare anche alcuni aspetti inerenti la mobilità. I dispositivi mobili sono distribuiti sul campo e i costi del supporto, del servizio d'assistenza, del provisioning del dispositivo, delle riparazioni possono essere imprevedibili per molte organizzazioni IT.
La stabilità della piattaforma è un altro importante fattore da valutare a fronte dei frequenti aggiornamenti tecnologici. In questo senzo, l'outsourcer può aiutare il management IT ad amministrare in modo adeguato questi complessi problemi.
Di seguti forniamo alcuni principi di base che per aiutare i responsabili IT nelle loro decisioni. Si tratta di alcuni trend che caratterizzano soprattutto il mondo dei carrier.
1. I canali di vendita
Gli operatori mobili sono il fattore principe per la mobilità di impresa perché sono la fonte primaria di dispositivi quali telefoni cellulari, smartphone e personal digital assistant. Malgrado questa dominanza del mercato, il management dei top carrier continua a vedere i clienti di impresa come “elemento marginale” nel proprio business globale.
Poiché gli acquisti aziendali rappresentano una piccola percentuale del volume generale di un abbonato, per la distribuzione gli operatori mobili preferiscono contare sui canali retail esistenti. Anziché il modello three-tier, familiare a molti professionisti, i carrier wireless spesso continuano a spingere i clienti aziendali verso i punti vendita retail per l'attivazione dei clienti, il provisioning dei dispositivi e il supporto.
2. Nessuna integrazione con il back-end
Le compagnie telefoniche stanno provando da anni a
integrare la fatturazione, il provisioning e sistemi di supporto operativo. Le
acquisizioni, le fusioni e i consolidamenti continuano a “remare” contro questi
sforzi di integrazione e nonostante la fatturazione convergente e altri sforzi,
i carrier sono ben lontano dall'obiettivo di una singola piattaforma unificate
che permetta il provisioning, la fatturazione, la creazione di servizio e
l'amministrazione del cliente.
È facile vedere gli operatori wireless come entità monolitiche con piattaforme monolitiche, ma l'immagine più realistica è di una confederazione di piattaforme unite sotto un singolo brand del carrier. Per l'impresa, la mancanza di integrazione fra il gran numero di piattaforme di fatturazione e di supporto operativo del carrier significa che controllare l'interazione elettronica fra l'impresa stessa e le infrastrutture del carrier rimarrà un aspetto complicato.
3. Standardizzare le piattaforme di impresa
In virtù dell'aumento dell'esperienza dei professionisti IT nei confronti del mobile, le aziende stanno muovendosi velocemente verso piattaforme standardizzate per la mobilità. Le grandi realtà stanno ora puntando su un singolo dispositivo, su un singolo sistema operativo e su una serie software attentamente valutato. La normalizzazione sta cambiando la natura del provisioning del dispositivo, di aggiornamento del software e del supporto.
