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Trasformare un server in appliance NAS o SAN
Trucchi e suggerimenti
Trasformare un server in appliance NAS o SAN
Grazie al sistema operativo OpenFiler è possibile modificare rapidamente la funzione di un sistema con disk array.
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27 Luglio 2007

Per configurare un appliance SAN o NAS, molti amministratori decidono di usare un software proposto dalla stessa azienda che produce l'hardware. Ma il costo che si deve pagare per questa convenienza (a parte il discorso del prezzo) è di rimanere vincolati a un particolare pacchetto di management del fornitore.

Ma esistono anche soluzioni opensource come ad esempio OpenFiler, realizzato da Xinit Systems, uno sviluppatore di soluzioni di storage di rete. OpenFiler è un sistema operativo di storage management basato sul kernel di Linux. OpenFiler usa componenti commodity open source (Apache, Samba, Linux NFS e così via) e consente di trasformare nel giro di qualche minuto qualsiasi server con un disk array (o qualunque altro attached storage che il server può vedere con OpenFiler installato) in un appliance SAN o NAS. Nativamente supporta NFS, CIFS, HTTP/DAV, FTP e iSCSI e l'utente li può tranquillamente combinare fra loro.

Ovviamente, l'utente è limitato dal tipo di hardware di cui si dispone. Per esempio, se il server ha soltanto una scheda di interfaccia di rete (NIC), la vostra larghezza di banda totale nella comunicazione con altri host sarà limitata da tale interfaccia. Ma se avete una grande quantità di storage collegata a un server e state provando ad usare in modo più flessibile quello spazio, OpenFiler può essere l'unico modo per ottenere il risultato desiderato.

OpenFiler è disponibile in tre formati base: 

  • una di distribuzione ISO che potete scaricare e masterizzare su disco; 
  • un appliance file VMware; 
  • un appliance file Xen.

Le distribuzioni sono disponibili in versione 32 e 64 bit (x86 e x64). Durante il boot dell'ISO sarà avviata una procedura grafica di installazione che vi lascerà configurare un disco per conservare la distribuzione OpenFile, effettuare il set up del boot loader e della scheda di rete e aggiungere tutti gli altri pacchetti di cui potreste avere bisogno. È prevista anche una procedura di installazione in modalità testo nel caso l'installer non rilevi correttamente l'hardware video.

Una volta che OpenFiler è in funzione, potete aprire la consolle di management facendo puntare un Web browser alla macchina sulla porta 446. Questo vi consente di installare le modalità di autenticazione (LDAP e Windows domain/Active Diectory supportati), gli utenti e i gruppi e generare ed gestire i nomi dei dischi e le loro dimensioni.

Una funzione di snapshot condiviso permette agli utenti di vedere le copie dei dati che possono essere automaticamente create con una determinata frequenza o su richiesta.

Gli amministratori hanno inoltre ha un controllo granulare sul modo in cui le interfacce di rete hanno accesso ai dati. Per esempio, potete impostare una NIC per avere un accesso passivo a un determinato FTP condiviso, mentre un'altra potrebbe essere in grado di leggere e scrivere. Una determinata condivisione potrebbe anche essere effettuata in diversi modi, cioè contemporaneamente via SMB, NFS e HTTP.

Nota: OpenFiler funziona come appliance standalone, perciò non è necessaria una conoscenza dettagliata dell'uso di Linux. Ma dovete avere una certa cognizione riguardo il partizionamento dei dischi e la creazione dei volumi.

Il Sole 24 ORE S.p.A.

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