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Accesso wireless, 3G contro Wi-Fi
Trucchi e suggerimenti
Accesso wireless, 3G contro Wi-Fi
Pregi e difetti di queste metodologie di connessione senza fili. Per capire quale meglio si adatta alle singole esigenze aziendali.
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11 Giugno 2007

Ormai la maggior parte dei lavoratori mobili ha "tagliato i fili" e ha adottato il wireless. Il Wi-Fi è diventato il metodo predominante per l'accesso wireless a Internet, incluso in quasi ogni notebook venduto oggi. I precedenti servizi cellulari erano troppo lenti per l'accesso al Web, ma i servizi 3G, come HSDPA, hanno eliminato questa barriera. In questo articolo, vedremo come scegliere un metodo di accesso wireless a Internet che sappia soddisfare al meglio le necessità in termini di tipo di accesso, stile di lavoro e di budget.

Tipo di collegamento
Notebook, PDA, smartphone e i telefoni VoIP possono essere collegati a Internet in molti modi. Iniziamo eliminando quelli che sono evidentemente poco pratici. Bluetooth si trova nella maggior parte degli smartphone e nei nuovi notebook, ma la velocità e il range limitati lo rendono ottimale migliore per un collegamento periferico piuttosto che per l'accesso alla rete. WiMAX sta creando molte aspettative, ma i servizi mobili basati su questa tecnologia non saranno disponibili fino al 2009-2010. I servizi via satellite sono perfetti per le sedi senza infrastrutture, ma non sono economici per un uso generale. Dopo aver ristretto il campo, alla maggior parte dei "road warrior" rimangono solo due alternative realmente valide per l'accesso wireless a Internet: 3G e Wi-Fi.

Copertura wireless
Vediamo ora come soddisfare i vostri bisogni di copertura. Individuate i posti (locale, regionale, nazionale o internazionale) da dove avrete la necessità di accedere a Internet tramite connessione wireless. Lavorate in interni o in esterni? Dovete usare Internet mentre siete movimento?

Secondo JiWire, in 132 paesi esistono quasi 142.000 hot spot Wi-Fi tra gratuiti e a pagamento, la maggior parte dei quali in America del Nord e in Europa. La maggioranza fornisce un accesso Internet indoor 802.11b/g in zone limitate, quali hall, ristoranti o sale per meeting. Alcuni hot spot sono diventati “hot zone” e coprono interi aeroporti e hotel. Il Wi-Fi, quindi, rimane ancora la scelta migliore per quegli utenti che mentre accedono al Internet non devono lasciare il building dove lavorano o una determinata zona.

Per contro, 3G è invece la migliore opzione per coloro che devono rimanere on line mentre sono all'aperto. Le esperienze individuali di connessione possono essere anche molto diverse, ma gli utenti cittadini possono utilizzare HSDPA o UMTS, con una transizione automatica a Edge o GPRS quando lavorano in interni, a casa, o nelle zone meno coperte.

Convenienza
Regole generali non esistono, perché molto dipende dalle abitudini del singolo utente. Alcuni non vogliono preoccuparsi di passare al Wi-Fi all'interno e preferiscono utilizzare il 3G dappertutto. Altri trovano più pratico portare il laptop da un hot spot Wi-Fi al successivo ma trovano noioso leggere le email su un PDA 3G o su uno smartphone. Il tipo di collegamento svolge un ruolo importante, ma lo stesso vale per i computer e per l'adattatore di rete.

Da un punto di vista hardware, il Wi-Fi è molto conveniente. Il vostro notebook probabilmente già ha un adattatore di 802.11b/g Wi-Fi, un numero sempre maggiore di PDA integra il Wi-Fi e gli smartphone si pensa si adegueranno nel corso dei prossimi due anni, aggiungendo 802.11n al supporto VoIP. Esistono numerose opzioni aftermarket per il Wi-Fi, dalle mini schede SDIO ai pen drive USB per condividere il collegamento a Internet tra colleghi. 

L'hardware 3G è meno diffuso o flessibile. Ogni smartphone - e alcuni PDA e notebook - offrono il 3G built-in, ma questi dispositivi vi legano a un carrier. Cambiare il carrier o effettuare un aggiornamento da Edge a HSDPA significa impiegare nuovo hardware (per esempio, aggiungere una ExpressCard al vostro laptop che sostituisce il vostro smartphone). La selezione dei prodotti è in parte limitata perché il 3G non è ancora una commodity come invece accade per il Wi-Fi. Di conseguenza, scegliere il 3G richiede una precisa pianificazione e un impegno importante; ma una volta che effettuato il salto, l'uso sarà semplice.

Capacità
Le prestazioni sono un punto dolente. I servizi 2G erano sufficienti per le applicazioni che richiedevano una limitata larghezza di banda ma spesso scontentavano gli utenti che dovevano scambiano messaggi di grandi dimensioni. Il Wi-Fi deve parte del suo successo alle comuni applicazioni Internet - email e Web - che gestisce a velocità simili al collegamento Ethernet dell'ufficio o alla banda larga residenziale. Negli odierni hot spot 802.11b/g, le velocità variano da 1 a 54 Mbps, in condivisione con un certo numero di utenti. Questo va bene per le applicazioni generiche ma nel caso di sessioni sensibili alla latenza o che necessitano di un elevato throughput ne viene supportato solo un numero limitato. Nei prossimi due anni, gli aggiornamenti a 802.11e e 802.11n aiuteranno gli hot spot a supportare un maggior numero di applicazioni “esigenti”, quali VoIP e video.

Edge e GPRS erano decisamente migliori del 2G per applicazioni come l'email, ma gli utenti abituati alla banda larga trovavano il surfing e il download penosamente lenti. Questo non è più vero con il 3G che promette un throughput di 400-700 Kbps. È vero che è minore di quanto permesso dal Wi-Fi, ma molti utenti trovano il 3G comodo per il Web e le applicazioni business

Sicurezza
Molti dipendenti usano hot spot Wi-Fi e smartphone 3G senza supervisione aziendale, ma i costi e le preoccupazioni per la sicurezza dei dati stanno portando alcuni datori di lavoro a cambiare la loro condotta.

Per esempio, i dipendenti che si avvalgono di hot spot molto spesso operano in cleartext, compreso quando devono condividere file per il business. Anche coloro che usano VPN possono finire all'interno di un hot spot telefonico, esponendo i dati “incanalati” nella rete privata ai cosiddetti attacchi "man in the middle". Molti smartphone personali 3G usati per gestire le email business vengono persi, con al loro interno memorizzati i messaggi e informazioni riservate. Gli utenti finali spesso non hanno sufficienti informazioni per scegliere il metodo di accesso più sicuro o più economico.

Un modo per incoraggiare i dipendenti a evitare i rischiosi hot spot Wi-Fi è di dotarli di dispositivi 3G gestiti a livello aziendale. Perché 3G piuttosto che Wi-Fi? Perché come carrier di un servizio, copre aree più ampie, lo spoofing (la simulazione degli indirizzi IP) è pressoché impossibile e tutto quanto trasmesso on-the-air è sicuro se cifrato. Alcune aziende andranno anche oltre, contrattando con il loro carrier affinché gli consenta la trasmissione delle sessioni a un gateway dell'azienda stessa o a un server per le applicazioni mobili. Infatti, tali tipi di accordi per il controllo IT sono facilmente ottenibili per altri metodi di accesso del Internet, compreso gli hot spot Wi-Fi.

Conclusioni
Nessun metodo di accesso wireless a Internet può ottimizzare disponibilità, prezzo e prestazioni per ogni tipo di applicazione. Secondo Gartner, i servizi cellulari (3G/4G) domineranno tra i mobile worker a partire dal 2010, ma la maggior parte dei remote worker richiederà tecnologie multiple di accesso. Invece di scegliere tra il 3G o il Wi-Fi, potremmo comprare entrambi e decidere quale usare in un dato momento, basandosi sulla disponibilità, sulla velocità, sul costo e su altri elementi di policy.

Ciò può essere tranquillamente fatto oggi a un certo livello, con i maggiori carrier. Le imprese che comprano l'accesso a Internet per i loro dipendenti dovrebbero prendere in seria considerazione i servizi che supportano sia 3G sia Wi-Fi (e altri metodi per il backup o l'uso internazionale). In questo modo avrete la possibilità di cambiare le preferenze della rete wireless per alcuni utenti, o anche per tutti, senza dover cambiare provider.

Decidere quale rete usare è una cosa, gestire una sessione sopra tale rete senza interruzioni è un'altra cosa. Unlicensed Mobile Access (UMA, conosciuto anche come GAN, Generic Access Network) consente a un handset dual-mode di mantenere una chiamata voce quando effettua il roaming tra fra una rete cellulare GSM e una rete wireless senza licenza, come un hot spot Wi-Fi. Le prove dell'UMA sono state condotte worldwide. Iniziative a più ampio raggio come FMC e IMS, dovrebbero permettere addirittura di andare oltre, consentendo di eseguire applicazioni voce e dati sopra un più vasto insieme di reti cablate e wireless. Ancora per un po' di tempo, però, le aziende devono mettere in preventivo la possibile caduta dell'applicazione quando si effettua il roaming fra il 3G e il Wi-Fi. Se questo pone dei problemi ai dipendenti della vostra azienda, per colmare la lacuna studiate la possibilità di usare una VPN mobile.

Il Sole 24 ORE S.p.A.

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