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Impedire la caduta dei collegamenti nelle reti wireless
Trucchi e suggerimenti
Impedire la caduta dei collegamenti nelle reti wireless
Spesso negli uffici dove sono attive WLAN si creano delle latenze nel passaggio da un AP a un altro. Ecco come fare per evitare che ciò accada.
30 Marzo 2007

Sapete cosa potrebbe accadere nel caso provaste a implementare una connessione wireless 802.11g in un ambiente dove non ci sono spazi aperti ma solo corridoi con pareti sottili che separano una cinquantina di stanze per piano? La risposta è semplice: potreste notare una disconessione e una riconnessione quando commutano da un access point (AP) a quello successivo. Non sempre è valida la regola empirica che sostiene basti un AP per coprire 100 mq Ecco allora cosa potreste fare per porre rimedio alla situazione.

Le stazioni 802.11 provano automaticamente a associarsi con l'AP “migliore” che dispone di uno specifico SSID. Il fatto che si tratti del “migliore” può  dipendere da una serie di fattori, quali la potenza del segnale, il tasso di errore e la velocità di collegamento. Quando una stazione connessa con un AP decide che un altro AP potrebbe essere migliore, si  scollega dal vecchio AP e si associa con quello nuovo. Questo processo di roaming, naturalmente, richiede tempo.

Se usate degli AP che appartengono tutti alla stessa sottorete senza aver attivato alcun accorgimento di sicurezza, il roaming potrebbe passare inosservato. Se invece i vostri AP richiedono i protocolli di sicurezza WPA o WPA2-Personal, l'autenticazione PreShared Key potrebbe introdurre diversi millisecondi di latenza. Se i vostri AP richiedono WPA o WPA2-Enterprise, la completa autenticazione x 802.1X può aggiungere alcuni secondi di latenza, cosa che gli utenti percepiscono come un'interruzione nel collegamento. Se i vostro AP appartengono a  sottoreti differenti, deve essere ripristinata ogni sessione UDP e TCP: questo è il caso peggiore per l'utente.

In funzione dalla vostra rete, avete alcune opzioni per accelerare il roaming:

  • Se i vostri AP sono in sottoreti differenti, usate una VLAN per raggruppare gli AP vicini in un'unica sottorete. Tuttavia, questo potrebbe non bastare per soddisfare le vostre esigenze, oppure potreste non desiderare di interrompere la vostra VLAN e l'indirizzamento corrente.
  • Se i vostri AP sono in sottoreti differenti, collegate queste ultime a un gateway wireless che offre il roaming tra le varie sottoreti (per esempio, Bluesocket o Trapeze). Questi gateway lasciano che  i client mantengano lo stesso IP quando effettuano il roaming fra le sottoreti all'interno di una WLAN aziendale.
  • Se usate WPA2, cercate nei vostri AP il caching della chiave 802.11i o le opzioni di pre-autenticazione. Il caching della chiave consente ai nuovi AP di continuare a usare la coppia di chiavi  principali stabilite dal vecchio AP, tipicamente tramite uno switch wireless che controlla entrambi gli AP. Ciò permette  al client di evitare la maggior parte degli 802.1X quando fa roaming fra gli AP, riducendo così le latenze.
  • La pre-autenticazione 802.11i rende possibile al client di autenticarsi con il nuovo AP prima che cada la sua associazione al vecchio AP. Il client esegue l'autenticazione 802.1X attraverso la sua associazione con il vecchio AP, stabilendo una nuova chiave che può allora essere usata immediatamente una volta che si è risintonizzato e associato a un nuovo AP.
  • Se usate 802.1X, valutate la possibilità di utilizzare un'EAP alternativo, progettato per  ridurre il processo di autenticazione  e quindi la latenza dovuta al roaming  (per esempio, EAP-FAST di Cisco).
  • Anche se non vi aiuterà oggi, lo IEEE sta definendo un nuovo standard, 802.11r che velocizzerà presto il processo di handoff fra gli AP all'interno di un a WLAN privata.

Per concludere, se i vostri utenti stanno realmente incontrando dei punti morti tra i vari hotspost con la perdita del segnale, accelerare l'handoff degli AP non risolverà il vostro problema. In tal caso, studiate  la possibilità di usare un client di mobilità per fornire la persistenza di sessione di applicazione (per esempio, Columbitech, Ecutel, IBM, ipUnplugged, Motorola e Netmotion).

Il Sole 24 ORE S.p.A.

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