
Il reporting sull'utilizzo delle wireless local area network (WLAN) sta diventando sempre più importante dal momento che le organizzazioni si affidano sempre più di frequente alla comunicazione senza fili per le applicazioni mission-critical e in tempo reale.
Immaginate la seguente situazione: siete in un ospedale dove viene usata una WLAN per il servizio di e-mail dei dipendenti, per l'accesso Internet ai degenti e per attività molto importanti quali il monitoraggio dei pazienti e le applicazioni che gestiscono apparecchiature vitali. In tale situazione, l'ultima cosa che potrebbe desiderare un amministratore di rete è che la richiesta di un degente o di un dipendente consumi tutta la larghezza di banda disponibile, rendendo impossibile trasmettere un'applicazione critica. Finché il protocollo 802.11e (WLAN QoS) non diventerà una piena realtà, la capacità di pianificazione della banda della WLAN attraverso il reporting dell'utilizzo rimane un passaggio obbligato.
Nella maggior parte degli ambienti, vengono installate sempre più applicazioni e sempre più elevato è il numero di utenti, perciò la larghezza di banda è divenuto un elemento critico. Quest'ultima, la larghezza di banda, nel mondo wireless si basa essenzialmente su due fattori: lo spettro di frequenza che viene usato e la potenza del segnale all'interno di tale spettro. È vero che 802.11g ha più larghezza di banda che 802.11b ma più siete lontani dagli access point che trasmettono il segnale, meno larghezza di banda avete a vostra disposizione. Un'efficace analisi degli ambienti e un elevato numero di access point possono solitamente soddisfare le richieste iniziali di larghezza di banda ma, nella maggior parte dei casi, questa capacità viene bene presto esaurita.
Ciò porta il reporting dell'uso della WLAN a rivestire un ruolo più generale nella capacità di pianificazione di una WLAN. Questo contribuisce realmente a capire quali utenti e gruppi stanno consumando la larghezza di banda e quanta ne stanno usando. Il reporting dell'uso della WLAN è generalmente un approccio tool-based che permette agli amministratori della rete di acquisire informazioni e visibilità sul traffico e sull'uso della WLAN. In funzione dell'approccio tool-based seguito, possono essere scelte diverse direzioni per controllare come la rete viene usata.
Alcuni tool consentono di ottenere informazioni dalle onde radio (catture di tipo sniffer) tramite metodi basati su sensori (BlueSocket, AirDefense, AirMagnet), mentre le piattaforme di amministrazione ottengono informazioni dagli access point (Cisco WLSE per SWAN, WCS per LWAP, AirWave, Aruba - Mobility Management Systems e così via). Più o meno ogni fornitore fornisce un tool centralizzato che può essere utilizzato per avere informazioni inerenti le performance e tutte le aziende stanno lavorando sulla cattura di statistiche d'utilizzo che possono essere usare nella definizione di modelli di pianificazione e di charge-back.
La maggior parte delle società che oggi vendono reti WLAN pubblicizzano le performance del network e la loro capacità di planning, ma le informazioni fornite da molte di queste aziende riguardano gli access point e non le applicazioni che attraversano tali access point. In altre parole, si tratta comunque di informazioni interessanti, ma che non danno un'idea precisa dei pattern del traffico attuale e di quali applicazioni stanno utilizzando la larghezza di banda. E questi dati sono quelli davvero critici.
Per esempio, i report del fornitore possono indicare che l'access point numero 1 è utilizzato all'80% dagli utenti A, B, C e D; la capacità dell'80% è generalmente un valore molto elevato che dovrebbe comportare l'aggiornamento della capacità. Però potrebbe anche essere che il 60% di tale larghezza di banda è utilizzato da applicazioni non-mission-critical. Ma voi non potete saperlo e quindi potreste essere indotti a comprare più larghezza di banda per applicazioni che non aumentano la vostra capacità di offrire servizi sull'infrastruttura installata.
Tali tool stanno ancora evolvendo. AirMagnet, AirDefense e altri simili hanno la capacità di bloccare i pacchetti e fornire le informazioni sul traffico, ma questi strumenti sono proposti prevalentemente come piattaforme di sicurezza 24/7. Sniffer ed Ethereal forniscono funzionalità di sniffing della WLAN, ma sono più focalizzati sull'analisi esperta dei malfunzionamenti.
Per scegliere e implementare tool specifici all'interno della vostra struttura, potete avvalervi della seguente guida di riferimento.
- Le statistiche devono essere ottenute in funzione delle applicazioni sulla WLAN e dei loro utenti. Ciò significa che non è sufficiente raccogliere dati inerenti l'ampiezza di banda ma servono anche indicazioni sugli indirizzi Ip della sorgente e della destinazione e delle coppie di porte. Il tool dovrebbe essere in grado di distinguere le applicazioni a livello di porta (FTP, TCP, UDP, HTTP e via dicendo).
- A meno che non desideriate distribuire agent all'interno del vostro ambiente (modello distribuito), dovrete configurare la raccolta dei dati nella zona della rete che fornisce la maggior parte dei flussi di traffico WLAN (la posizione più centralizzata di utenti/access point). Questo si ottiene usando un tool probe/sniffer-based.
- Assicuratevi che il tool che valutate abbia la capacità di memorizzare i dati storici e che consenta di valutare le tendenze.
- La vostra migliore scelta a breve termine è interrogare i produttori dei tool che possedete per scoprire cosa offrono riguardo la cattura dettagliata di dati inerenti la WLAN a livello di applicazione. Sviluppate poi una roadmap per l'implementazione di tool che possano fornire l'adatto grado di definizione per le analisi nel vostro ambiente.
