
La tendenza a integrare il monitoraggio delle reti geografiche (WAN) all'interno dei sistemi di management è in parte frutto della sempre maggiore difficoltà ad attrarre e trattenere specialisti di rete qualificati.
Vent'anni fa, per la maggior parte delle imprese non era un problema trovare personale con esperienza nell'analisi di protocolli e dei dispositivi di rete - un aspetto positivo, dato che molte aziende costruivano le loro WAN basandosi su switch, router e circuiti.
Oggi, invece, sono sempre di più le società che acquistano servizi di alto livello come le reti private virtuali (VPN), in parte proprio a causa della difficoltà di trovare specialisti di rete. Questo spostamento verso i servizi di alto livello sta cambiando anche il focus sul monitoraggio e sulla gestionedelle reti WAN.
Come la convergenza fra monitoraggio e management modificano gli SLA
Quando le imprese acquistano un servizio di alto livello - come una VPN o un
servizio gestito in cui un operatore si assume la responsabilità della rete -
la nozione di service-level agreement (SLA) assume un nuovo significato.
Per i servizi gestiti di alto livello, lo SLA è essenzialmente la promessa di determinate prestazioni di rete ma non implica che il provider sveli i dettagli su come manterrà tale promessa.
I network manager possono quindi focalizzasi sul controllo non del servizio di per sé, ma dello SLA. Ciò dà luogo a quello che potrebbe essere chiamato "service boundary management", dove il focus è di misurare i parametri di servizio che lo SLA garantisce.
Ma quasi tutte le imprese, in qualche misura, basano ancora le operation sui propri dispositivi per il networking all'interno dei loro siti e quindi devono combinare la capacità di gestire e monitorare lo SLA con il management e il monitoring dei dispositivi tradizionali.
Questo rende il sistema di gestione integrato particolarmente importante. Il monitoraggio di alto livello dello stato della rete deve anzitutto determinare chi è responsabile del fixing di determinati malfunzionamenti; quindi, in relazione ai problemi inerenti la rete dell'impresa, deve prevedere l'isolamento del guasto che deve ricadere all'interno di alcune forme di rimedio specifiche, come la sostituzione di un device o la sua riconfigurazione.
Sempre più spesso, le imprese si rivolgono ai fornitori affinché le aiutino a risolvere i problemi con il proprio hardware e questo significa che anche il monitoraggio e la gestione della rete interna sono volti a identificare la fonte di un problema piuttosto che a "risolvere tale problema" in modo dettagliato.
Molteplici ricerche mostrano che per le imprese la sfida più grande è riuscire a ricondurre eventuali problemi a uno specifico vendor. Molte aziende affermano infatti che l'obiettivo primario delle loro attività di monitoraggio è identificare in modo inequivocabile il vendor responsabile di un problema della rete interna affinché tale vendor possa risolvere efficacemente il problema.
Le conseguenze sui tool di rete
I cambiamenti nel modo il cui viene usato il monitoring e in cui sono avviate
le iniziative a fronte dei risultati del monitoring stesso hanno un impatto
sulle scelte tecnologiche.
Il requisito primario di qualsiasi tool di monitoraggio della rete è la capacità di integrarsi con le piattaforme di gestione di rete di alto livello.
Il secondo aspetto più significativo è il supporto per un drilldown sufficientemente dettagliato del dispositivo e dell'interfaccia delle informazioni al fine di consentire l'attribuzione del problema a un singolo componente e al suo vendor. A questo punto, l'impresa può sostituire un dispositivo o attivare il processo di supporto del vendor in modo affidabile e rapido per sopperire al problema.
Le imprese utilizzano un numero sempre più elevato di fornitori e outsourcer per risolvere i problemi di rete, quindi stanno concentrando le attività di management e monitoring sulla determinazione di chi è responsabile di qualcosa piuttosto che non sulla soluzione del problema stesso.
Questa tendenza è probabile che guidi il mercato verso un più alto livello di gestione e monitoraggio della rete e il che network management sia sempre più l'insieme di due fasi di analisi riunite in un unico "centro di controllo" delle operazioni di rete.
*Tom Nolle è presidente di CIMI Corporation, società di consulenza strategica specializzata in telecomunicazioni e trasmissione dati
