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Il futuro dei dispositivi mobili personali
Mobile computing
Il futuro dei dispositivi mobili personali
Dimensioni sempre più ridotte, questo è il trend. Ma piccolo non è sempre sinonimo di funzionale. Ecco dove stanno andando Pc portatili e smartphone, anche se le loro strade, probabilmente, non si incroceranno mai. Perché la "convergenza" lascia il posto alla "diversità".
25 Agosto 2010

Se la convergenza e l'unificazione sono i principali temi di discussione in relazione a Internet, i media e la messaggistica, il contrario accade per i dispositivi mobili, dove a predominare è la diversità.

Questa però non è una sorpresa: il confine tra business e tecnologia personale è sempre più sfumato perché i dispositivi personali mobili hanno assunto un aspetto decisamente consumer in termini di design, funzionalità e marketing.

Certo, il BlackBerry è un'ottima soluzione per la posta elettronica, ma è anche un valido media player e un efficiente organizer personale. E lo stesso vale per quasi tutti gli altri smartphone venduti oggi: siamo praticamente al dominio dell'automobile, dove, indipendentemente dalla complessità tecnologica, è lo stile che ha il peso maggiore sulle decisioni di acquisto.

Ma mentre di solito si possiede un numero limitato di auto, lo stesso non si può dire per la vasta gamma di dispositivi mobili che si potrebbero portare con sé quando si viaggia: un notebook, uno smartphone e forse un altro cellulare (soprattutto se il vostro datore di lavoro ve ne fornisce uno solo per uso commerciale), un iPod o un altro media-player, l'iPad, una macchina fotografica digitale (la maggior parte dei telefoni ha una fotocamera, ma solitamente non sono molto valide), e forse anche un dispositivo GPS.

Di quanti dispositivi personali mobili avete bisogno?
Quindi c'è la naturale tendenza a voler ridurre al minimo il numero di cose da acquistare, portare con sé, organizzare e gestire, idealmente, tramite una comoda unità all-in-one, il cosiddetto imperativo del device unico. Ma, nonostante la tecnologia sia pronta, molti fattori concorrenti impongono che tutti i dispositivi mobili (in particolare quelli progettati per il computing e le comunicazioni) comportino un certo grado di compromesso e alla fine rimandano a quelle soluzioni multi device con cui abbiamo tutti a che fare oggi.

Sall'imperativo si passa quindi al paradosso del device unico: saranno sempre necessari almeno due - e forse, come detto, anche più - dispositivi mobili personali. Il punto chiave sta nella dimensione di schermi e tastiere. Farli di dimensioni ragionevoli (si pensi all'esperienza desktop), significa avere un dispositivo che non è più portabile come desideravamo fosse.

Una valida supposizione, quindi, potrebbe essere che l'insieme minimo che ognuno di noi porterà con sé nei prossimi anni si ridurrà fino a un notebook (o un tablet) per le tipiche attività di calcolo e a uno smartphone per tutto il resto - ma anche così, avremo ancora una vasta gamma di scelte.

Sul lato PC, una volta che si decide in materia di ambiente operativo (scelta che oggi è generalmente limitata a Windows 7, Mac OS o Linux, con i vantaggi e gli svantaggi che ognuno di essi comporta), il passo successivo è quello di stabilire un fattore di forma, che praticamente ruota essenzialmente attorno alle dimensioni dello schermo.

Si desidera avere schermi sempre più capienti, con almeno una risoluzione di 1280 x 800. Invece la maggior parte dei netbook attuali non va oltre 1024 x 600 o giù di lì, però sono piccoli, leggeri e convenienti.

Io regolarmente utilizzo un netbook basato su Linux durante i miei viaggi, ma è un compromesso. Se non sono un problema dimensioni, peso e costo, tuttavia, sono disponibili notebook con schermo da 11" a 17". Va però evidenziato che oggi non c'è più molta differenza tra notebook "consumer" e "business": sono tutti più o meno identici, fatte salve le limitazioni che impone il sistema operativo in dotazione.

E se fino ad ora i Pc touch-screen non hanno mai davvero preso piede, mi aspetto che diventino più popolari con il passare del tempo: accadrà come con i cellulari dove ci siamo abituati al touch-screen e molti utenti non saprebbero più fare a meno di questo tipo di interfaccia.

La scelta di apparecchi di telefonia mobile
Anche sul versante smartphone generalmente la scelta inizia dalla piattaforma, dove i sistemi operativi BlackBerry, Windows Mobile, Symbian e iOS dell'iPhone sono le opzioni più diffuse.Ma Linux è cresciuto in fretta, grazie soprattutto ad Android di Google, che sta vivendo un periodo di grande popolarità e a cui vale la pena di dare un'occhiata per l'impiego in un contesto aziendale.

Il secondo elemento di discriminazione è di nuovo il fattore di forma, con PDA (a tastiera virtuale o reale, che consente di avere schermi più spaziosi) e slider (la tastiera scivola fuori da dietro lo schermo) a dominare la scena.

Da notare che lo schermo e la tastiera sono soggetti a rigorose restrizioni in dispositivi altamente portatili, ma la comodità e il fascino della domanda di applicativi robusti oggi (si pensi ai vari Store), browser di classe desktop, e comunicazione built-in sono aspetti imprescindibili.

Non dimenticate il tethering, che vi permette di usare il vostro dispositivo mobile come un "modem" per il vostro notebook riducendo drasticamente i costi wireless ed eliminando la necessità di un altro dongle USB o di una costosa scheda interna.

Purtroppo, però, una sola proposta non può soddisfare le necessità di tutti, e quindi nei prossimi anni continueranno a essere usati molteplici dispositivi mobili. Le aziende potranno ridurre al minimo la complessità, selezionando una piattaforma standard e approvando solo una gamma ristretta di dispositivi che la supportano.

Ma è probabile che l'affermarsi di tool di device mobile management (MDM) porteranno alla finea un concetto di responsabilità personale. In parole povere, i dispositivi che le imprese accetteranno nel futuro saranno veramente quelli personali e non quelli forniti dall'impresa stessa, con un po' di software MDM su ogni dispositivo per garantire la sicurezza, l'integrità, l'uso accurato e il monitoraggio dei costi.

Aggiungete buoni contratti di utenza e le policy di sicurezza e avrete tutto quanto necessario per la prossima generazione della mobilità. La diversità del dispositivo continuerà a essere un caratteristica importante del mercato mobile per lolto tempo

*titolare di Farpoint Group, società di consulenza e mobile wireless, esperto in materia di comunicazioni wireless e tecnologie di mobile computing

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