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Come far evolvere la strategia di monitoring della WAN aziendale
Network management
Come far evolvere la strategia di monitoring della WAN aziendale
Con l'evoluzione della tecnologia e dei servizi, ma anche della modalità lavorativa, tra il monitoring e il management della rete non esiste più una netta distinzione. Questo rende necessaria una revisione della strategia di controllo della wide area network.
04 Maggio 2010

I collegamenti di rete sono il tessuto connettivo che fornisce i servizi IT e supporta la collaboration in azienda. Ogni guasto della rete si traduce in uno scollegamento fra gli utenti e le applicazioni critiche e in un blocco della produttività del team.

Agli albori del networking aziendale, un requisito fondamentale per i gestori e i progettisti delle reti era di monitorare il comportamento delle reti stesse al fine di individuare gli endpoint che potevano compromettere le prestazioni e quindi individuare le modalità per rispondere ai problemi proattivamente.

Questo requisito è essenziale ancora oggi, ma il modo di approcciarlo si è evoluto sotto la pressione dei mutamenti che hanno subito la tecnologia, i servizi e anche il lavoro.

Una conseguenza dell'evoluzione del monitoring è la sua sovrapposizione con la gestione della rete. Una strategia di monitoring riguardante una rete WAN ha sempre richiesto l'analisi del traffico in tempo reale, ma non va dimenticato che anche la maggior parte dei sistemi di gestione supporta almeno qualche forma di analisi del traffico in tempo reale, il che rende la distinzione tra monitoring e network management meno definita.

Con l'evolvere e il migliorare dei sistemi di gestione della rete, infatti, il controllo tende a concentrarsi su quelle aree in cui le informazioni statistiche generali sulle prestazioni di rete potrebbero non essere sufficienti.

Su cosa si dovrebbe basare la strategia di monitoring della WAN?
La maggior parte delle imprese collegano il monitoring della rete WAN con una o più delle tre seguenti missioni:

  • Monitoring delle applicazioni: Monitoring a livello di applicazione per misurare la qualità del servizio effettivamente fornito all'applicazione. Ciò nasce dal bisogno crescente da parte della rete e del management IT di fornire garanzie di prestazioni specifiche per linea di dipartimento.
  • Monitoring dei dispositivi di rete: Monitoring a livello di dispositivo per determinare lo stato di salute dei componenti del network e in quale misura le loro prestazioni soddisfano i Service Level Agreement (SLA) intra-enterprise. Questo è l'obiettivo primario del network monitoring per le imprese che investono nelle reti di grandi dimensioni.
  • Boundary monitoring: Monitoring a livello di connessione per rilevare i difetti, gestire lo SLA stabilito con i fornitori di servizi/vendor della WAN e risolvere i problemi in caso di guasti. Questo "controllo di confine" è in aumento da quando le imprese stanno sempre più adottando servizi IP ed Ethernet complessi i cui termini SLA sono più difficili da verificare.

Quale forma dovrebbe avere il tool di monitoring della WAN?
Per ognuna di queste strategie di monitoring WAN, ci sono due opzioni di alto livello:

  • Si può monitorare il management information base (MIB) di un dispositivo o dell'interfaccia.
  • Si può usare un "network probe" (ovvero un piccolo dispositivo hardware di raccolta passiva dei dati) per raccogliere informazioni specifiche a un livello inferiore, eventualmente anche indipendente dai dispositivi coinvolti.

Dieci anni fa, la gestione della rete tendeva a essere basata su MIB e sul Simple Network Management Protocol (SNMP), mentre il monitoring della rete tendeva a essere basato su "probe" proprietari e su un set separato di tool centrali volti ad analizzare i dati.

Il desiderio di centralizzare tutti i tool per la gestione/monitoring della rete in un unico insieme di applicazioni coeso ha portato alla convergenza del monitoring e della gestione a livello di network operation.

Nel momento in cui le imprese si sono spostate verso il deployment di strategie di management, hanno puntato sull'impiego di console di alto livello per visualizzare lo stato globale della rete con la possibilità di effettuare il drill-down per individuare i problemi specifici.

Un esempio in questo senso è la piattaforma OpenView di Hp, una console di gestione in grado di integrare sia la gestione di alto livello sia tool di monitoring di livello inferiore.

*Tom Nölle è presidente di CIMI Corporation, società di consulenza strategica attiva dal 1982 e specializzata in telecomunicazioni e trasmissione dati.

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