
Verrà un giorno in cui i professionisti del networking potranno gestire nel contempo reti cablate e wireless attraverso una piattaforma di amministrazione integrata, ma questo è un sogno destinato a non realizzarsi ancora per parecchio tempo. Nell'attesa del giorno fatidico, molte aziende cercano di offrire qualcosa che possa somigliare a questo Santo Graal per la gestione unificata delle reti.
AirWave 7 (AirWave Wireless è una divisione di Aruba Networks) è l'ultima versione della piattaforma di gestione della LAN wireless non legata ai prodotti di alcun vendor. Introdotta di recente, questa release include due nuove funzionalità che estendono il dominio di gestione di AirWave oltre il wireless.
La prima caratteristica, la gestione dei dispositivi mobile (Mobile Device management, MDM), dà ai gestori di rete un certo grado di controllo "over-the-air" sulle apparecchiature - come per esempio palmari e stampanti senza fili - collegate alla LAN wireless. AirWave 7 include anche una nuova funzionalità di infrastruttura cablata che estende la visibilità del software agli edge switch ai cui si connettono i controller della wireless LAN. Questa prima release funziona solo con gli switch Cisco e HP ProCurve.
Perché integrare la gestione di reti
cablate e wireless?
Alcuni utenti non hanno in realtà l'intenzione di disfarsi degli strumenti
di gestione di rete esistente, ma piuttosto vogliono essere sicuri che esista una
connessione tra la gestione della rete cablata e quella della rete wireless.
"Devi avere qualcosa sul versante cablato che sappia dialogare con il versante wireless", ha dichiarato Greg Catalano, senior IT della società Boise. AirWave 7 sarà utilizzato per gestire la LAN wireless, che è composta in gran parte da tool di Motorola, con alcuni prodotti legacy di Cisco e di Enterasys. Farà girare AirWave in tandem con Orion di Solarwinds, il suo principale tool per la gestione della rete cablata.
Molti utenti seguirebbero la via del
consolidamento, se avessero i tool adatti
Cabela, rivenditore di articoli per caccia e pesca e di
attrezzi da campeggio, dispone di una rete basata su prodotti Cisco, dagli
switch ai controller sino agli access point, ma i suoi tool di gestione sono
ancora dei silos monolitici che non dialogano tra loro. Gary Putman, il network
manager della rete aziendale di Cabela, usa Orion e il tool open source Groundworks
per gestire e monitorare la sua rete cablata, mentre si avvale di AirWave per amministrare
la LAN wireless. Putman usa ancora AirWave 6, ma è interessato alle
funzionalità per le reti cablate della versione 7. Ha detto che se AirWave fosse
in grado di offrire tutte le funzionalità che ha Orion, sarebbe ben lieto
di effettuare un consolidamento.
"Il wireless è ancora più un'arte che non una tecnica o una scienza, perché si evolve a una velcoità incredibile - ha detto Putman -. Sarebbe bello poter andare su una console di gestione di rete per assicurarsi che un telefono wireless stia funzionando o per vedere la qualità del servizio passare attraverso il controller. Sarebbe bello poter dire: "Mostrami la porta e la parte cablata della rete così posso assicurarmi che il traffico è stato contrassegnato e non c'è stato alcun problema sull'intero percorso". È lì che l'integrazione mostrerebbe il suo lato migliore".
Una cosa è certa: la necessità di tool in grado di gestire nel contempo reti cablate e reti wireless non scomparirà tanto presto in quanto le imprese utilizzeranno ancora per un po' di tempo un'infrastruttura ibrida, ha precisato Paul DeBeasi, senior analyst di Burton Group. Infatti, quando c'è un problema su una rete ibrida, i network manager spesso stentano a capire l'origine di tale problema.
"Supponiamo che il servizio voce non funzioni correttamente - ha ipotizzato DeBeasi -. Il problema è sul lato wireless perché il telefono è collocato al confine di una cella? Oppure riguarda la qualità del servizio della coda su uno switch upstream? Come faccio a capirlo? Utilizzo due tool distinti - uno per la rete cablata e un altro per la rete wireless - che non sanno niente l'uno dell'altro, oppure tento di integrare i tool in modo che la diagnosi del problema sia più semplice?"
La lunga strada verso la gestione integrata di reti cablate e wireless
Aruba ovviamente non è la sola azienda impegnata nell'integrare la
gestione della rete cablata e wireless, anche descritta come gestione di rete
unificata. Cisco ha promosso il concetto di unified
wireless network già da qualche tempo, e il diagramma
di rete che illustra questo concetto mostra quanto complessa sia la sfida.
Anche HP ha indirizzato ProCurve verso questa direzione. Quando nel 2008 è stato acquistato il fornitore di LAN wireless Colubris Networks, ProCurve ha aggiornato rapidamente la propria piattaforma base per la gestione di rete, ProCurve Manager.
Il vendor di LAN wireless Meru Networks ha introdotto un modulo di Service Assurance alla sua piattaforma di network management, E(z)RF Network Manager, che genera un traffico client wireless il quale consente a Meru di analizzare il traffico dei pacchetti attraverso infrastrutture sia fisse sia wireless.
Secondo Chris Silva, senior analyst di Forrester Research, molti produttori hanno imboccato una propria strada verso la gestione della rete integrata, ma nessuno c'è ancora arrivato.
"Anche Cisco non lo è ancora al 100% - ha asserito Silva -. Cisco dispone del Mobility Services Engine, del Wireless Control System per il wireless e di IOS per routing e switching. Ma serve acquisire molte competenze in diverse aree per gestire efficacemente una unified network Cisco".
Integrazione della gestione della rete cablata e wireless a piccoli passi
"Penso che ci vorrà molto tempo
per riunire in un unico quadro la gestione della rete integrata, perché i dispositivi
sono troppo specializzati e diversi - ha sentenziato DeBeasi -. La prima cosa che vedremo sarà l'integrazione
della diagnostica dei problemi, in risposta alle chiamate all'help desk degli
utenti a fronte di difficoltà di connessione".
In questo scenario, DeBeasi ritiene che i tecnici dell'help desk saranno in grado di esaminare tutti gli elementi coinvolti nel problema di connettività wireless. In primo luogo, sarà analizzato il dispositivo dell'utente per vedere se c'è un problema di ricezione del segnale Wi-Fi. Poi sarà esaminato l'access point per vedere se c'è un problema. Successivamente, si esaminerà lo switch collegato a monte al controller. Poi si guarderà il router che è collegato a quello switch.
"Alla fine, sarete in grado di attraversare il percorso end-to-end, arrivando in tutti i modi al server e potendo vedere in dettaglio cosa sta succedendo - ha concluso DeBeasi -. Ma per ottenere questo risultato c'è ancora un po' di strada da fare".
